Dal ruolo dei sindaci alla programmazione regionale, dal presidio del territorio alle tecnologie, fino alla costruzione di un nuovo modello di prevenzione.
Dopo gli interventi istituzionali di apertura, il convegno “La Sicilia brucia e la politica deve agire! Un nuovo modello di gestione del territorio a salvaguardia dell’ecosistema siciliano” è proseguito attraverso cinque panel che hanno affrontato il tema degli incendi da prospettive diverse, ma strettamente connesse tra loro.
Il primo panel, moderato da Sebastiano Caspanello di Gazzetta del Sud, ha approfondito il ruolo dei sindaci e della Protezione Civile con Elisa Maria Lucia Ingala, assessore regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica, Paolo Amenta, presidente ANCI Sicilia, Salvatore Quinci, presidente UPI Sicilia, e Salvo Cocina, direttore generale del Dipartimento Regionale della Protezione Civile. Al centro, la necessità di mettere gli enti locali nelle condizioni di esercitare concretamente le responsabilità che la legge attribuisce loro, con strumenti, risorse e professionalità adeguate.
Il secondo panel, moderato da Lucia Gaberschek di Tele 90, ha affrontato il sistema regionale di prevenzione e gestione degli incendi con Dorotea Di Trapani, direttore generale del Corpo Forestale della Regione Siciliana, Vincenzo Falgares, direttore generale del Dipartimento regionale della Programmazione, Mario Alvano, segretario regionale ANCI Sicilia, Salvatore Planches per i Vigili del Fuoco e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali Enzo Savarino, Tonino Russo e Adolfo Scotti. Il confronto ha posto l’accento su programmazione, organici, formazione, utilizzo delle risorse e coordinamento tra le diverse strutture operative.
Il terzo panel, moderato da Maurizio Scaglione, ha portato al centro il mondo agricolo con Luca Sammartino, assessore regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca, Dorotea Di Trapani, Carmelo Tarantino, condirettore della Federazione Provinciale Coldiretti Messina, Rosario Marchese Ragona, presidente di Confagricoltura Sicilia, e Maurizio Grosso, segretario generale SiFUS CONFALI. Terreni abbandonati, presidio delle campagne, invasi, viabilità rurale e sistema forestale hanno delineato il ruolo dell’agricoltura come parte attiva della prevenzione.
Nel quarto panel, moderato da Simona Arena di TCF, Salvo Cocina, Massimo Minutoli, presidente del Consiglio comunale di Messina e già assessore alla Protezione Civile, Giancarlo Gugliotta, funzionario direttivo del Comando dei Vigili del Fuoco di Messina e responsabile del Servizio di Soccorso Pubblico provinciale, e Giuseppe Carta, presidente della Commissione Ambiente dell’Assemblea Regionale Siciliana, hanno portato esperienze, tecnologie e modelli operativi già sperimentati. Sistemi di allerta, presidi territoriali, volontariato organizzato, sale operative, droni, monitoraggio e pianificazione comunale hanno mostrato come la prevenzione possa tradursi in organizzazione concreta.
Il quinto e ultimo panel, moderato da Pippo Trimarchi, editore di Tempostretto, con il contributo del direttore scientifico Salvo Puccio, ha ricondotto i diversi temi affrontati durante la giornata dentro una visione complessiva della gestione del territorio. Sono intervenuti Giovanni Cavallaro, dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali di Messina, Antonio Lo Monaco, assessore alla Protezione Civile del Comune di Taormina, Jenny Gullotta, consigliera comunale di Taormina, e Francesco Fazzari, consulente del sindaco di Palermo in materia di Protezione Civile.
A chiudere i lavori, il sindaco Cateno De Luca, che ha richiamato la necessità di raccordare e semplificare le norme esistenti, rafforzare la capacità operativa dei Comuni e tradurre quanto emerso durante i cinque panel in una proposta organica, sostenuta da risorse adeguate.
Da Taormina prende forma così un percorso che guarda all’intera Sicilia e prova a spostare il baricentro dalla gestione dell’emergenza alla gestione del rischio, mettendo insieme prevenzione, presidio del territorio, programmazione, tecnologie e coordinamento istituzionale.
I contributi raccolti durante la giornata confluiranno ora nel lavoro di approfondimento avviato dal tavolo tecnico e nella definizione del disegno di legge annunciato nel corso dei lavori.
Una giornata nata da un’emergenza vissuta sul territorio e trasformata in un confronto capace di guardare oltre l’emergenza stessa, verso un modello più strutturato di tutela e gestione del territorio siciliano.
#ComunediTaormina #Taormina #RegioneSiciliana #Sicilia
Dopo gli interventi istituzionali di apertura, il convegno “La Sicilia brucia e la politica deve agire! Un nuovo modello di gestione del territorio a salvaguardia dell’ecosistema siciliano” è proseguito attraverso cinque panel che hanno affrontato il tema degli incendi da prospettive diverse, ma strettamente connesse tra loro.
Il primo panel, moderato da Sebastiano Caspanello di Gazzetta del Sud, ha approfondito il ruolo dei sindaci e della Protezione Civile con Elisa Maria Lucia Ingala, assessore regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica, Paolo Amenta, presidente ANCI Sicilia, Salvatore Quinci, presidente UPI Sicilia, e Salvo Cocina, direttore generale del Dipartimento Regionale della Protezione Civile. Al centro, la necessità di mettere gli enti locali nelle condizioni di esercitare concretamente le responsabilità che la legge attribuisce loro, con strumenti, risorse e professionalità adeguate.
Il secondo panel, moderato da Lucia Gaberschek di Tele 90, ha affrontato il sistema regionale di prevenzione e gestione degli incendi con Dorotea Di Trapani, direttore generale del Corpo Forestale della Regione Siciliana, Vincenzo Falgares, direttore generale del Dipartimento regionale della Programmazione, Mario Alvano, segretario regionale ANCI Sicilia, Salvatore Planches per i Vigili del Fuoco e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali Enzo Savarino, Tonino Russo e Adolfo Scotti. Il confronto ha posto l’accento su programmazione, organici, formazione, utilizzo delle risorse e coordinamento tra le diverse strutture operative.
Il terzo panel, moderato da Maurizio Scaglione, ha portato al centro il mondo agricolo con Luca Sammartino, assessore regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca, Dorotea Di Trapani, Carmelo Tarantino, condirettore della Federazione Provinciale Coldiretti Messina, Rosario Marchese Ragona, presidente di Confagricoltura Sicilia, e Maurizio Grosso, segretario generale SiFUS CONFALI. Terreni abbandonati, presidio delle campagne, invasi, viabilità rurale e sistema forestale hanno delineato il ruolo dell’agricoltura come parte attiva della prevenzione.
Nel quarto panel, moderato da Simona Arena di TCF, Salvo Cocina, Massimo Minutoli, presidente del Consiglio comunale di Messina e già assessore alla Protezione Civile, Giancarlo Gugliotta, funzionario direttivo del Comando dei Vigili del Fuoco di Messina e responsabile del Servizio di Soccorso Pubblico provinciale, e Giuseppe Carta, presidente della Commissione Ambiente dell’Assemblea Regionale Siciliana, hanno portato esperienze, tecnologie e modelli operativi già sperimentati. Sistemi di allerta, presidi territoriali, volontariato organizzato, sale operative, droni, monitoraggio e pianificazione comunale hanno mostrato come la prevenzione possa tradursi in organizzazione concreta.
Il quinto e ultimo panel, moderato da Pippo Trimarchi, editore di Tempostretto, con il contributo del direttore scientifico Salvo Puccio, ha ricondotto i diversi temi affrontati durante la giornata dentro una visione complessiva della gestione del territorio. Sono intervenuti Giovanni Cavallaro, dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali di Messina, Antonio Lo Monaco, assessore alla Protezione Civile del Comune di Taormina, Jenny Gullotta, consigliera comunale di Taormina, e Francesco Fazzari, consulente del sindaco di Palermo in materia di Protezione Civile.
A chiudere i lavori, il sindaco Cateno De Luca, che ha richiamato la necessità di raccordare e semplificare le norme esistenti, rafforzare la capacità operativa dei Comuni e tradurre quanto emerso durante i cinque panel in una proposta organica, sostenuta da risorse adeguate.
Da Taormina prende forma così un percorso che guarda all’intera Sicilia e prova a spostare il baricentro dalla gestione dell’emergenza alla gestione del rischio, mettendo insieme prevenzione, presidio del territorio, programmazione, tecnologie e coordinamento istituzionale.
I contributi raccolti durante la giornata confluiranno ora nel lavoro di approfondimento avviato dal tavolo tecnico e nella definizione del disegno di legge annunciato nel corso dei lavori.
Una giornata nata da un’emergenza vissuta sul territorio e trasformata in un confronto capace di guardare oltre l’emergenza stessa, verso un modello più strutturato di tutela e gestione del territorio siciliano.
#ComunediTaormina #Taormina #RegioneSiciliana #Sicilia